L'uomo dai mille volti

Stai visualizzando una notizia archiviata. Eventuali date presenti in questa pagina possono far riferimento ad anni passati. Per le notizie correnti vai all'Home Page.

Dopo quasi vent'anni, reduce da un enorme successo internazionale, torna sul palco del Teatro Rossetti, in esclusiva per il triveneto, il genio trasformista di Arturo Brachetti.

Solo sul palco, per più di un'ora, Brachetti incanterà la platea con la sua personalissima magia, interpretando, uno dopo l'altro, i più noti personaggi del grande schermo, da King Kong a James Bond, dal celeberrimo cattivo di Guerre Stellari a Charlie Chaplin.

Lo spettacolo, da non perdere assolutamente, è uno degli show attualmente più amati dai parigini, tanto da fare il "tutto esaurito" a Parigi già da quattro stagioni e da fargli vincere, nel 2000, il Premio Molière, l'equivalente, per il teatro francese, di un Oscar.

A Trieste sono previste 7 repliche, di cui 2 pomeridiane.

Per maggiori informazioni inerenti costi e calendario delle rappresentazioni si rimanda alla scheda dello spettacolo presente sul sito ufficiale del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Comunicato stampa ufficiale

"L'uomo dai mille volti con Arturo Brachetti replica a Trieste - e solo in altre quattro grandi città italiane - nell'ambito della tournée europea. Oltre 80 trasformazioni effettuate magicamente in pochi secondi, in uno spettacolo ricchissimo e sorprendente: al Politeama Rossetti dal 22 al 26 novembre, per il cartellone "Musical & grandi eventi" dello Stabile regionale."

Trieste, Roma, Napoli, Milano Bologna: solo cinque città italiane sono inserite nel tour europeo de L'uomo dai mille volti, ricchissimo e atteso show di Arturo Brachetti, il più grande attore-trasformista del mondo. E fra questi cinque palcoscenici, figura quello del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, che ospita questo rilevante evento da martedì 22 a domenica 26 novembre in esclusiva per il Triveneto.

Prodotto dal francese "Jouste pour rire" e da David Zard, L'uomo dai mille volti è un appuntamento impedibile per chi ama la fantasia, la sorpresa, la creatività fuse in uno spettacolo perfetto come un meccanismo ad orologeria, divertente, sbalorditivo e poetico, tutto incentrato sulla straordinaria personalità e sull'originalissimo talento di Arturo Brachetti.

In uno stesso spettacolo Brachetti può far vivere più di 80 personaggi. Il suo Show ha fatto il giro del mondo, dall'Europa agli Stati Uniti, al Giappone. Soltanto a Parigi è stato replicato più di 800 volte, vincendo nel 2000 l'ambitissimo Premio Molière (il Tony Award francese). In un batter d'occhio, un secondo, forse due, Arturo Brachetti riesce a cambiarsi d'abito, a diventare un altro, dalle scarpe alla parrucca: una delle poche star italiane di livello internazionale, si esibisce indifferentemente in diverse lingue e in centinaia di teatri nel mondo. Quando non è in scena dirige spettacoli musicali di varietà, ed è abitualmente il regista di tutti gli spettacoli teatrali di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Ne L'uomo dai mille volti il grande trasformista racconta una storia semplice ma toccante. Arturo, adulto, ritorna nel solaio della propria infanzia per svuotare tutto e liberarsi degli oggetti inutili. Facile a dirsi ma non a farsi. Il ritrovamento della scatola dei giochi causa un sorprendente cambiamento: Arturo ritorna nel mondo della fantasia che credeva aver dimenticato. Diventa Spiderman, Pinocchio, vari pupazzi e persino Barbie.

I ricordi provocano lo stesso divertimento ingenuo e surreale di un tempo: il nonno violinista a tre braccia, la giungla di animali fatti con la luce della luna, le marionette che prendono vita, sempre con la presenza divertita della voce della mamma che "esce" dalla sua borsetta rossa.

Alla fine del primo tempo il solaio stesso si ripiega e diventa un'enorme scatola di giochi, che ruota sul palco e di cui Arturo sembra prigioniero. Il tempo sembra essersi fermato, mentre un orologio gigantesco scandisce le metamorfosi delle stagioni.

Arturo continua a ricordare il cinema di Hollywood, visto di nascosto dalla finestra del solaio nel sottostante cortile parrocchiale. Arturo si trasforma in una trentina di personaggi evocati dai film, tra cui Gene Kelly, Liza Minnelli, King Kong, Frankenstein, Carmen Miranda, Charlie Chaplin, per finire con Esther Williams che nuota a mezz'aria nella sua piscina...

Verso la fine, ritornato nella realtà del solaio finalmente vuoto, Arturo apre la borsetta della mamma e trova delle vecchie foto, tra le quali una di lui a otto anni al Circo Orfei, vicino a Federico Fellini.

La foto è come una folgorazione e Arturo ne capisce l'intrinseco messaggio: si può diventare grandi, adulti, ma l'importante è, come per Fellini, conservare ben vivo il bambino di otto anni e mezzo che vive nella nostra mente. La scenografia si spacca per dar posto ad un gigantesco e fantasmagorico tributo al mondo di Fellini.

Nel finale resta sulla scena solo la piccola scatola di giochi e Arturo, ritrovato il suo cuore di fanciullo, magicamente vi scompare dentro felice.

80 personaggi in 100 minuti: L'uomo dai mille volti lascia attoniti gli spettatori. Lo spettacolo è una stravaganza multimediale, una meraviglia estetica senza precedenti che combina humour, musica, poesia, magia e video in un unico collage di recitazione, racconto, acrobazie, fiaba, dove il surreale diventa realtà.

Nel 1997 Arturo Brachetti è stato la sensazionale rivelazione del Gala al Festival "Just for Laughs" ("Tanto per ridere") di Montreal. Il presidente fondatore Gilbert Rozon ne prese immediatamente atto e decise che questo ingegnoso performer doveva far parte delle sue maggiori produzioni teatrali.

Per questo nel 1999 ingaggiò una prestigiosa figura della scena teatrale del Quebec, Serge Denoncourt, per realizzare il progetto destinato a diventare un successo immediato. La prima rappresentazione di questo trionfo di pubblico e critica è avvenuta al Theatre Pierre Mercure di Montreal (Canada), l'8 Luglio 1999. Da allora ha replicato continuamente, giungendo poi a Parigi nei teatri Marigny, Mogador (il più grande della città) e al Casino de Paris.

Nel 2000 ha vinto il premio "Molière" per il miglior "One Man Show" dell'anno e il premio "Olivier Award" per il migliore spettacolo leggero dell'anno in Canada.

Nel 2004, per la nuova versione, Arturo Brachetti e Serge Denoncourt hanno creato un nuovo team d'elite, comprendente Arthur Kopit, autore di Broadway, vincitore di numerosi Tony Awards. La musica, completamente originale, è stata scritta da Simon Carpentier (che ha lavorato a lungo per il "Cirque du Soleil") e da Dazmo (per i numeri I Giocattoli, Le ombre cinesi e Le quattro stagioni).

Tra gli altri, spiccano diversi grandi nomi della cultura teatrale del Quebec: il costumista Francois Barbeau (assistito da Valérie Lévesque), le scenografo Guillome Lord, il sound designer Larsen Lupin (cui si devono pure le musiche dei numeri Il Violinista, Hollywood e Fellini) e il light designer Alain Lortie (creatore luci per Peter Gabriel e Celine Dion).

Accanto al protagonista assoluto Brachetti, ascolteremo inoltre la voce di Sandra Mondaini, nel ruolo della mamma.

Completano lo staff creativo il mastro costumista Massimo Sarzi Amadè, Normand Blais per gli accessori, Kevin Moore per i movimenti coreografici, Nichel Guaschino, Frank Ambrico e Twins Effects per gli effetti speciali e Erik Villeneuve per le proiezioni video.

L'uomo dai mille volti debutta al Politeama Rossetti martedì 22 novembre 2005 e replica fino a domenica 27 novembre 2005. Le recite si tengono alle ore 20.30, sabato 26 ci sarà una doppia replica (alle 16 e alle 20.30) e domenica 27 lo spettacolo andrà in scena soltanto alle ore 16 in pomeridiana.

Mercoledì 23 novembre il CRUT, Circolo Ricreativo dell'Università di Trieste ha organizzato un incontro con Arturo Brachetti: la conversazione aperta al pubblico degli studenti e di tutti gli interessati si terrà alle ore 15 nell'Aula Magna di Piazzale Europa 1 ad ingresso libero.

Il prezzo dei biglietti va da €55 a €7,50 a seconda della giornata e dell'ordine dei posti.

Acquisti saranno possibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da lunedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani) e Udine (Associazione Culturale Udine Sipario) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale. Informazioni anche sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

ARTURO BRACHETTI

Arturo Brachetti "appare" a Torino, città magica per eccellenza, nel 1967 e passa l'infanzia giocando tutti i giorni con un teatrino di marionette. A undici anni il padre lo manda in un collegio religioso che si rivelerà fondamentale per lo sviluppo della sua vocazione teatrale. Qui, infatti, incontra un giovane prete, Don Silvio Mantelli, che si diletta di giochi di prestigio. A solo 15 anni si esibisce nel suo primo numero di trasformazioni: una strega, una cantante e un uomo in frac. Al Circolo Amici della Magia e, più tardi al Circolo Magico di Alberto Sitta, riceve incoraggiamenti che lo stimolano a continuare la ricerca nel campo del trasformismo, forma d'arte dimenticata dai tempi di Fregoli (1867-1936). Così riesce a produrre un numero dove in 10 minuti interpreta sei personaggi con cambi di costume fulminei. Con questa esibizione vince in Italia il premio Bustelli e viene presentato a Parigi da Gerard Majax a Jean Marie Rivière, allora direttore artistico del Paradis Latin. La sua carriera comincia, dunque, negli anni Ottanta a Parigi al PARADIS LATIN; quindi, in Germania come vedette e presentatore del trionfale FLIC FLAC di André Heller.

A Londra, il suo spettacolo Y resta in cartellone per oltre un anno al Piccadilly Theatre e vince il premio "Swet Award for the Best Newcomer" (il corrispettivo del Tony Award di Broadway). Nello stesso anno si esibisce nel Gala di Natale al Teatro dell'Opera di Covent Garden in presenza di tutta la famiglia reale inglese.

Ritorna in Italia dove partecipa come ospite fisso alla trasmissione AL PARADISE di Michele Guardì e Antonello Falqui. In teatro il successo arriva subito con VARIETÀ per la regia di Maurizio Scaparro, con Massimo Ranieri e Marisa Merlini.

Pur continuando le sue apparizioni televisive, diventa uno dei più amati personaggi della scena teatrale italiana con AMAMI ARTURO, IN PRINCIPIO ARTURO, M.BUTTERFLY con Ugo Tognazzi, I MASSIBILLI, IL MISTERO DEI BASTARDI ASSASSINI, L'ASINO VOLA. Arturo vanta pure una breve incursione nel mondo della lirica con L'HISTOIRE DU SOLDAT diretto da Roberto De Simone.

Per un certo periodo torna a Londra al National Theatre nella piece SQUARE ROUNDS di Tony Harrison, mentre in televisione è conduttore di dodici puntate di THE BEST OF MAGIC per Thames TV e THE NIGHT OF MAGIC per la Disney Television, distribuito in tutto il mondo.

Sotto la produzione dalla Compagnia della Rancia e la regia di Saverio Marconi, entra nel mondo del musical italiano con FREGOLI ("Biglietto d'oro" 1995, con 280.000 biglietti venduti) e BRACHETTI IN TECHINCOLOR.

Nel 1999 interpreta con successo Puck nel SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di Shakespeare, per la regia di Duccio Camerini.

L'America scopre Brachetti in un fulmineo ruolo nel Drew Carey Show, in diretta televisiva dagli studi della Warner Bros Studios di Hollywood. Grazie a questo successo viene ingaggiato, sempre a Hollywood, per 10 puntate della soap opera NIKKY.

Brachetti è considerato oggi il più grande attore-trasformista del mondo, capace di interpretare in un solo spettacolo teatrale fino 80 personaggi diversi e persino di superare se stesso arrivando fino a 100 trasformazioni.

È diventato famoso nel mondo proprio per questa sua straordinaria e unica abilità nel mutare costume, truccatura, voce, ma soprattutto cambiare anima in pochissimi secondi. In alcune performance riesce a interpretare delle brevi pièces comiche (come il Saloon, l'Aida, la Carmen, il camerino della diva, la Butterfly e altre) recitando tutti i ruoli, con relative interazioni di personaggi oppure dei "numeri" poetici a tema. Partito con un bagaglio di sei costumi, ora ne possiede più di 350 con un repertorio vastissimo e in continua evoluzione.

Come regista ha diretto parecchi spettacoli tra cui I CORTI e TEL CHI EL TELUN di Aldo, Giovanni e Giacomo.

All'estero ha diretto i musical-varietè: FANTASISSIMO e THAUSEND NACHTE al Wintergarten di Berlino.

SERGE DENONCOURT (regia)

Con più di settanta regie al suo attivo, Serge Denoncourt è protagonista della scena teatrale in svariati modi. Ex-direttore del Théâtre du Trident, co-fondatore e direttore artistico del Théâtre de l'Opsis per dieci anni, regista affermato, ha saputo coniugare grandi classici (Cechov, Gorki, Molière), il suo interesse per il repertorio del XX secolo (Botho Strauss, Steven Berkoff, Bertolt Brecht, Arthur Miller, Tennesse Williams), e la drammaturgia del Quebec (Michel Tremblay, Nichel Marc Bouchard).

Artista polivalente, Serge Denoncourt lavora anche per l'opera e il varietà. Apprezzatissimo anche in ambito pop, ha sviluppato con Francis Laporte il concept visivo ed artistico del tour mondiale 2003-2004 di Eros Ramazzotti.

Nel febbraio 2004 ha ricevuto il premio "Masque" per la regia di Les Feulettes presentato a l'Espace G.O. Spettacolo che ha allestito quest'anno anche in inglese per il prestigioso American Conservatory Theater di San Francisco. Serge Denoncourt è anche attore.

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Spettacoli'.

Hai trovato utile questa pagina? Condividila!