Un ballo in maschera - Teatro Verdi di Trieste

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“Un ballo in maschera”, emozionante opera verdiana di grande pathos, sarà in scena al teatro Verdi a partire venerdì 21 gennaio con il seguente calendario:

21, 22, 23, 25, 27, 29 gennaio
1, 3 (fuori abbonamento) febbraio 2005

Si tratta di un opera tra le meno rappresentate del compositore di Busseto perché di difficile interpretazione: al protagonista, tenore, si richiedono notevoli capacità vocali (fate particolare attenzione al toccante brano del III atto).

L’ultimo allestimento triestino risale a quasi 20 anni fa e vedeva, nel ruolo di protagonista, Carlo Cossutta.

La genesi dell’opera, messa in scena per la prima volta a Roma il 17 febbraio 1859, è piuttosto travagliata a causa della severa censura del tempo che non permetteva la rappresentazione della morte, in seguito a congiura, di un sovrano (morte che, per altro, avveniva sul palcoscenico). Dopo i numerosi solleciti e le continue imposizioni, Verdi traspose quindi la vicenda dall’Europa (l’originale doveva chiamarsi Gustavo III e si rifaceva ad una vicenda storica realmente avvenuta) al Nord America.

Il successo, meritatissimo, fu però immediato.

I contenuti sono di estrema modernità: Riccardo, il governatore di Boston, è un uomo giusto ed onesto e, in quanto tale, è un uomo solo. Accuratamente tratteggiato risulta il tema della solitudine, sia pubblica che privata; il senso innato della giustizia non permette a Riccardo di transigere neppure con se stesso e l’onore lo priva della donna che ama. La grandezza di Riccardo, inoltre, non viene meno neppure nella morte.

Da sottolineare anche la presenza del tema del razzismo: a Riccardo viene chiesto di condannare una maga, Ulrike, perché di “immondo sangue dei negri”. Consigliato dal paggio (la probità morale non dipende dalla classe sociale), Riccardo scagiona Ulrike dalle accuse; la donna non è malvagia e quindi non va perseguitata.

L’ultima considerazione riguarda il titolo, in quanto il ballo che dà nome all’opera ha anche una valenza simbolica. Quello che doveva essere il luogo del piacere e dell’amore si rivela, alla fine, luogo di morte: la giostra della vita consiste, insomma, di gioie e dolori.

Per ulteriori informazioni e per la sinossi rimandiamo al sito del teatro: www.teatroverdi-trieste.com.

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