Mostra 'Fossili urbani' al Museo di Storia naturale di Trieste

Notizia inserita il 17/04/2016

Venerdì 15 aprile, alle ore 9.30, nella sala mostre temporanee del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, in via Tominz 4, sarà inaugurata la mostra "Fossili Urbani", progetto nato per riflettere sul concetto di fossile e di fossilizzazione partendo dall'osservazione dei "fossili urbani", i resti delle attività dell'uomo sparsi nelle città. Questi resti, intrappolati nell'asfalto ed in altri contesti urbani, rappresentano le tracce che stiamo lasciando ai paleontologi del futuro, gli indizi che lasciamo di noi che, per essere conservati, devono essere protetti: non spazzati via dall'acqua o da vari mezzi per la pulizia, ma "conservati" nell'asfalto, che in qualche modo li "fossilizza", salvandoli dalla distruzione.

Telefono cellulare a terra, opera della mostra Fossili Urbani

Anche le impronte lasciate nell'asfalto (di un gatto, di una scarpa, di una ruota..) sono l'esatto equivalente delle tracce fossili di antichi organismi che oggi si possono trovare nelle rocce. Il gioco dei fossili urbani è quindi un'occasione per riflettere sull'importanza dei fossili: non soltanto resti rari e maestosi, ma anche reperti apparentemente insignificanti possono essere molto importanti per le informazioni che possono racchiudere. Ed ancora ci spinge a riflettere sui problemi ambientali, sulla questione dei rifiuti, sulla nostra sostenibilità, sui nostri consumi e al consumismo, al consumo di suolo, al nostro rapporto con gli oggetti. Di ciò che stiamo producendo, cosa sopravvivrà e come? Saranno i miliardi di tonnellate di cemento o i milioni di tonnellate d'asfalto a marcare gli stati rocciosi dell'età dell'uomo (chiamata "antropocene)? E per fossili guida ci saranno i cellulari o i tappi delle bottiglie? Qualunque sia la traccia che lasceremo di noi, speriamo caratterizzi un periodo geologico breve e che l'umanità impari presto ad avere un impatto meno devastante sul pianeta Terra.

Ma naturalmente, il gioco dei fossili urbani offre anche la possibilità di osservare i fossili veri nascosti nelle città, molto più comuni di quello che si crede. Nella città di Trieste siamo circondati dai fossili. L'itinerario Geopaleontologico in città, nato a Trieste ormai diversi anni fa, permette di osservare i fossili presenti nelle rocce sedimentarie usate come materiale di costruzione. Fossili di conchiglie di oltre 70 milioni di anni, tracce fossili di 50 milioni di anni, strutture sedimentarie di origine organica, arricchiscono ed abbelliscono i nostri palazzi, monumenti e strade e permettono di parlare di paleontologia anche in ambiente urbano.

La mostra "Fossili Urbani" è a cura di Massimo Delfino, Francesca Cirilli, Francesca Lozar e Marco Giardino, fotografie di Francesca Cirilli e dei vincitori del concorso promosso dal MUSE di Trento. La mostra è stata prodotta da Progeo-Piemonte (Dip. Scienze della Terra, Università di Torino), con il patrocinio di GAI - Giovani Artisti Italiani, SGI (Società Geologica Italiana) e SPI (Società Paleontologica Italiana).

I visitatori saranno invitati ad arricchire la mostra "Fossili urbani": le foto più belle verranno pubblicate sul Sito del Museo.

Fonte: Comunicato del Comune di Trieste

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