L'urbe tergestina: il colle di San Giusto

Quella fin sul colle è una passeggiata un po' faticosa, dati i molti scalini, ma la visita alla sommità ne vale la pena. Scendendo dalla ripida e pittoresca via della cattedrale si può proseguire fino a giungere al teatro romano in ottimo stato di conservazione.

La Cattedrale di San Giusto

I triestini sono molto affezionati a questo loro colle, l’unica altura veramente cittadina. E fanno bene, perché in esso affondano le radici della storia locale.

Gli storici suppongono che in epoche antiche si trovasse, sulla sommità del colle, un castelliere, di cui però non rimangono tracce. In considerazione dell’innegabile posizione strategica, sullo stesso colle sorse l’urbe romana: sulla sommità vi erano i luoghi pubblici (ben visibili i resti del foro) mentre sulle pendici del colle si trovavano le abitazioni signorili, infine, sulle rive del golfo, trovavano dimora i pescatori.

L’antica basilica, sui cui resti è stata in seguito edificata l’odierna cattedrale, risaliva al I sec. d.C.

Se si scende per via della Cattedrale (la discesa in lastricato, piuttosto ripida, in fronte all’ingresso della chiesa) si arriva alla facciata posteriore dell’antica chiesetta di San Silvestro: a sinistra si apre piazzetta Barbacan dove è ubicato l’arco di Riccardo. Il luogo, attualmente interessato da lavori di restauro, altro non era, in tempi remoti, che una delle porte di accesso alla città, da cui deriverebbe, verosimilmente, il nome dell’arco (da cardo, come veniva chiamata una delle vie romane). Una leggenda, molto più suggestiva, vuole invece che sotto l’arcata sia passato il celebre condottiero Riccardo Cuor di Leone di ritorno dalle crociate.

Tornando alla chiesetta di San Silvestro e proseguendo lungo via Donota, si giunge al teatro romano, in ottimo stato di conservazione e ancor oggi utilizzato, nella stagione estiva, per la messa in scena di spettacoli teatrali e musicali.

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