Il Castello di San Giusto

La vista della città che si gode dalle mura, dai bastioni e dai camminamenti di questo solido maniero in pietra posto a guardia della città è davvero da non perdere.

Il castello di San Giusto, a Trieste

Il castello sorge sulla sommità dell'omonimo colle, a lato dei resti romani del Foro e della Basilica.

L'edificazione del castello, avvenuta in periodi successivi, è strettamente intrecciata alla storia politica ed allo sviluppo della città. Le prime fondamenta vennero gettate nel 1363 dai veneziani, dopo aver preso la città; la scelta del luogo era legata, oltre alla strategica posizione sull'altura, ad una preesistente rocca fortificata risalente al secolo precedente. L'attuale struttura si deve però al ristabilito dominio Austriaco, nella seconda metà del XV secolo: a questo periodo risalgono la torre quadrata con l'adiacente abitazione del capitano, su due piani, e lo spazioso cortile interno. Nel 1508, con il ritorno della repubblica di Venezia in città, vi fu l'edificazione del bastione rotondo. La mutata forma delle torri difensive è caratteristica del passare del tempo: man mano che le tecniche belliche vanno affinandosi, anche le caratteristiche costruttive degli edifici difensivi vanno adeguandosi. Un bastione senza spigoli permetteva un maggiore controllo sugli assedianti essendo scomparse quelle zone "buie" caratteristiche del primo torrione.

A distanza di un anno soltanto, l'Impero Austriaco riprende il dominio della città e l'edificazione del castello prosegue a fasi alterne: a questo periodo risalgono lo sperone quadrangolare di Sud-Est (che, analogamente a quanto detto precedentemente, rispondeva perfettamente alle nuove esigenze in fatto di difesa) e del "nuovo bastione".

Il pesante maniero in pietra posto a guardia della città, così diverso dal bianco e leggiadro castello di Miramare, ulteriore testimonianza storica del lontano passato, oltre ad essere molto amato dai triestini esercita un indubbio fascino sui visitatori.

La vista della città che si gode dalle mura, dai bastioni e dai camminamenti è decisamente da non perdere; da qui si può inoltre distinguere il confine tra la cosiddetta "cittavecchia", contraddistinta da viuzze tortuose, scalinate e vicoletti, che arrivava fino a poco oltre il Teatro Romano, e il settecentesco borgo Teresiano, così chiamato da Maria Teresa d'Austria, che si estende, con rigore geometrico, oltre il Corso Italia.

Oggi il castello ospita esibizioni permanenti e temporanee, nonché vari eventi e spettacoli all'interno dell'ampio cortile o sui bastioni di maggiore capienza.

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